Il mercato italiano dell’auto si chiude con il segno meno anche a febbraio, con un ulteriore peggioramento rispetto alle perdite di gennaio. I dati diffusi dal ministero dei Trasporti rivelano che lo scorso mese sono state immatricolate 163.793 vetture. Il calo è del -8,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il brusco calo è da imputare principalmente ad una scarsa fiducia da parte di imprese e consumatori, condizionata dall’emergenza sanitaria nazionale e anche dal generale rallentamento dell’economia. A gennaio, il calo, pari al -5,9%, appariva condizionato principalmente dalla volontà da parte delle Case automiblistiche di spingere le vendite in vista dell’entrata in vigore delle nuove norme sulle emissioni. Nel complesso, il calo nei primi due mesi dell’anno è stato del 7,34% (pari a 318.545 immatricolazioni).

Se diamo uno sguardo alle alimentazioni, continua a perdere terreno il mercato del diesel (-29,4% e quota di mercato passata dal 45,1% al 34,8%). Trend completamente opposto per le auto elettriche (+900%). Se fino allo scorso anno le auto a batteria rappresentavano solo lo 0,1% del mercato, ad oggi questa quota risulta arrivata all’1,5%. Interessante anche la crescita delle auto ibride, con un +90,6% e una quota di mercato che passa dal 5,3% all’11%. Sebbene si siano ridotte le immatricolazioni a benzina (-3,2%), la quota di mercato sale al 44,9% (in precedenza 42,5%). Performance negative anche per il Gpl (-12%), mentre il metano guadagna terreno con un +79,9%.

Dando un’occhiata ai canali di vendita, crolla il mercato dei privati (-19%). Interessante la crescita del mercato del noleggio che fa registrare un +19,1%. Dati incoraggianti sia per il breve termine (+28,8%) che per il lungo termine (+18,2%).

Buone nuove non giungono nemmeno dal mercato dell’usato. Rispetto a febbraio 2018, I trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture, pari a 336.634, sono diminuiti del 7,28%. Nel primo bimestre la flessione è stata dell’8,84% (675.388 trasferimenti).